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bando Lussinpiccolo 2018 1
 
 
 

Borsa di studio Fondazione Bracco progettoDiventerò-Comunità di Lussinpiccolo­ di Trieste

La Fondazione Bracco presieduta dalla dr. Diana Bracco, famiglia di Neresine, in collaborazione con la Comunità di Lussinpiccolo di Trieste, promuove la seconda edizione della borsa di studio intitolata alla memoria dei nonni Eliodoro Bracco e Nina Salata e del padre Fulvio.

Elio Bracco, figlio di Marco, nasce nel 1884 a Neresine, sposa Nina Salata, nativa di Ossero, sorella di Francesco Salata, storico e senatore del Regno d’Italia. Nascono due figli Fulvio nel 1909, e Tullio. La famiglia, di sentimenti irredentisti, subisce persecuzioni dal governo austriaco. Il padre è imprigionato per tre anni a Graz dove impara il russo e il tedesco, mentre Nina Salata e i figli vengono internati nel campo di concentramento di Feldbach..

Alla fine della prima guerra mondiale la famiglia si ricompone a Neresine e il padre assume varie cariche a Trieste. A Trieste lo studio e lo sport, in particolare calcio e canottaggio, riempiono la vita del giovane Fulvio. Nel 1924 si iscrive al liceo scientifico “Guglielmo Oberdan”, dove frequenta i primi tre anni. Concluderà il liceo a Milano, dove la famiglia si trasferisce nel 1927 e dove, nello stesso anno, Elio fonda la Società Italiana Prodotti E. Merck

Nel 1934, conseguita la laurea in chimica, Fulvio Bracco entra nella società occupandosi dei risvolti tecnici della fabbrica e assumendo la guida del complesso al ritiro del padre dopo la fine del secondo conflitto mondiale.  Nello stesso anno viene messo in commercio un prodotto contenente la Vitamina C, scoperta dal biochimico ungherese Albert Szent–Gyorgyi, premio Nobel per la fisiologia nel 1937: il CEBION.  Nel 1935 Fulvio Bracco è nominato direttore tecnico: “Entrando in azienda il mio pensiero era di svilupparla quanto più possibile. Era un progetto che avevo in mente già dall’università: avere uno stabilimento mio e produrre. Quindi per me era importante vendere i farmaci per poter arrivare a una riserva di bilancio tale da consentire l’acquisto di un terreno e costruirvi poi lo stabilimento. E nel frattempo cominciare anche la ricerca, partendo a piccoli passi, perché nella ricerca io ho sempre creduto”. Lo sviluppo più importante è associato alla creazione dello stabilimento di Lambrate e al lancio del nuovo settore dei mezzi di contrasto radiologici. Elio Bracco muore nel 1961

La nipote Diana, nata a Milano dopo la laurea in chimica all’Università di Pavia entra in azienda nel 1966, facendo diverse esperienze fino a diventare nel 1977 direttore generale e dal 1999 amministratore delegato e presidente, prendendo il timone del gruppo dal padre Fulvio. Nel 2001 l'Università di Pavia le conferisce la laurea honoris causa in Farmacia e nel 2004 l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma le riconosce quella in Medicina.

 Il Gruppo Bracco, multinazionale della salute leader mondiale nella diagnostica per immagini ha un fatturato consolidato di oltre 1,28 miliardi di euro, 3450 dipendenti e un patrimonio di oltre 2000 brevetti. Ogni anno investe in ricerca e sviluppo oltre il 9% del fatturato di riferimento nell'imaging diagnostico.

Ricerca e innovazione ma anche senso del dovere e rigore sono i valori che hanno dato un'impronta decisiva alla carriera di Diana Bracco, che la vede impegnata non solo come imprenditrice, ma anche come mecenate in ambito culturale e sociale attraverso la Fondazione Bracco nata nel 2010, di cui è presidente. Il progettoDiventerò ha l’obiettivo di sostenere i giovani nello sforzo per entrare nel mondo del lavoro. Su 1500 candidature sono stati assegnati finora 333 tra borse di studio e assegni di ricerca. La prima borsa dedicata a Lussino promossa assieme alla Comunità di Lussinpiccolo di Trieste è stata assegnata alla dott. Caterina Della Giustina per la sua tesi di laurea: “Lussino tra storia e memorie. Dal fascismo alle guerre jugoslave”

La borsa di studio che ha come tema Lussino, per Diana Bracco è un ritorno alle radici, a quella voglia d’avventura che avevano il nonno e il padre, alla tenacia, al rigore del lavoro e alla sua qualità. Il tema, rispetto al primo bando, è stato ampliato: si tratta di una ricerca in lingua italiana pertinente la conoscenza, la conservazione e il recupero del patrimonio culturale, architettonico e ambientale dell’isola di Lussino e del suo arcipelago.                      www.fondazionebracco.com

Licia Giadrossi-Gloria

Comunità di Lussinpiccolo, Trieste, tel 3928591188