Foglio "Lussino"
n.23
pagina 3, 4 e 5
Tragici
eventi a Neresine Aprile 1945
La fossa comune di Ossero dei soldati della X-MAS
di Federico Scopinich
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Qualche anno fa
durante una visita a Lussinpiccolo un’amica di mia madre mi accennò di
una fossa comune dietro il cimitero di Ossero dove erano stati sepolti
alcuni marò della X – Mas. |
Questi reparti erano
stati inviati dal Comandante Principe Borghese negli ultimi mesi di guerra
per contrastare l’avanzata dei partigiani di Tito in attesa di un
presunto sbarco degli Alleati nella penisola istriana (purtroppo mai
avvenuto).
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Alla sera, scalzi e denudati, furono portati a piedi fino
a Ossero e Belei e quindi di nuovo a Neresine dove furono
rinchiusi nella scuola elementare. Il giorno 21 aprile
1945, ricondotti nuovamente a Ossero, dietro al muro
del cimitero, furono costretti a scavare due grosse fosse.
Vennero quindi massacrati e buttati dentro. |
Ora attendiamo una risposta dalle autorità croate, sperando che l’incomprensione
tra il Presidente Napolitano e il Presidente Mesic non porti a un
insabbiamento della richiesta. I lettori di questo scritto si domanderanno il perchè di questa ricerca: ebbene, lo scopo è di reperire altre notizie di quei tragici giorni, dei combattimenti e di altri nomi dei Marò, tutti ventenni e volontari. Qualsiasi notizia o ricordo, anche il più insignificante, può essere utile per dare una onorevole sepoltura a quei ragazzi che hanno fatto il loro dovere fino all’estremo sacrificio per difendere l’italianità delle nostre terre e per dare ai loro parenti una tomba su cui pregare. Prego
contattare il
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di Doretta Martinoli |
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Si è celebrato a Trieste, per la quinta volta e terza per
legge, il Giorno del Ricordo per onorare tutti i caduti delle
nostre terre di Istria, Fiume, Dalmazia. |
È stato molto commovente
e sentito l’intervento dell’On. Menia a cui dobbiamo il riconoscimento
per legge del Giorno del Ricordo. “ Di fronte a un cielo che piange –ha
detto– forse vale la pena di stare in silenzio e sentire le voci di chi
è qui sotto, che ha testimoniato libertà, italianità e amore. Una
nazione –ha aggiunto– è grande quando sa riconciliarsi con la storia.
Oggi rimettiamo un tassello alla storia d’Italia.”
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