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Foglio "Lussino" n.19
pagina 1 e 2

Ricordo di GIUSEPPE FAVRINI 
                                                                                                                       di Licia Giadrossi-Gloria

Il 2 dicembre 2005 è mancato a Trieste il professor Giuseppe Favrini, segretario della Comunità di Lussinpiccolo che comprende tutti i lussignani non più residenti a Lussino, i loro discendenti e parenti, esuli e non.

E’ una data che non potremo dimenticare perché è Favrini che ha fondato e dato vita e ideali a questa Comunità in esilio, dispersa in Italia e nel mondo. Dispersa anche  nei ricordi, troppo dolorosi, e perciò sepolti nell’inconscio da tanto tempo, e che  Giuseppe è riuscito a estrarre dai meandri della rimozione per vederci rinati nella storia dell’Esodo e della verità.

Sono emersi e continuano a emergere storie personali e private di fughe e di persecuzioni, episodi familiari antichi che il tempo sta cancellando definitivamente se non vengono raccontati, descritti, pubblicati, ed è questo che nessuno di noi desidera avvenga.

Questo era  anche l’obiettivo del nostro nobilissimo segretario che tanto tempo e attività ha dedicato a questa Comunità. La sua determinazione nel voler far conoscere la nostra storia, così mistificata, piena di luoghi comuni, così superficialmente raccontata dai mezzi di comunicazione di massa, poteva apparire quasi ossessiva, invece voleva solo dire al mondo che la nostra dignità, la nostra cultura di lussignani italiani non può spegnersi nell’inedia dei più. Perché la nostra madrelingua e la nostra cultura sono sempre state latino-venete e italiane e i nostri documenti lo testimoniano.

I volumi “ Ricordando Lussino” di Neera Hreglich  e “Con la bandiera del protettor San Marco-La marineria della Serenissima nel Settecento e il contributo di Lussino”di Tullio Pizzetti, i libri editi dalla Comunità cioè la recente ristampa in unico tomo dei due libri sull’istruzione nautica di Lussinpiccolo, la pubblicazione de “ La beffa di Lussino “ di Sergio Castelli e ora dei “ Versi della sponda orientale del Golfo di Venezia “ di Lucio Ferretti, il Foglio della Comunità che esce tre volte all’anno, sono esempi di una cultura che non finisce ma  anzi si rivaluta nel tempo. 


Dal 10 febbraio 1947, col Trattato di Parigi, Lussinpiccolo ha cambiato volto. Una piccola  e sparuta minoranza mantiene ancora vive lì la nostra cultura e la nostra madrelingua. Mantenendo queste possiamo sperare che  tutto quello che i nostri antenati hanno costruito non cada in un completo oblio. La memoria dimenticata è il nulla. E noi dobbiamo mantenere la nostra identità e la nostra cultura, perché nulla finisce, tutto continua, grazie anche a Giuseppe Favrini.

 

La biografia

Giuseppe Favrini nasce a Lussinpiccolo il 28 novembre 1928 da Nicoletta Martinolli e da Alessandro Favrini, dirigente dell’Ufficio Registro, l’abitazione era in Castel, in via Craglietto. Prima chierichetto, poi capochierichetto con Don Ottavio Caracci, frequenta le scuole elementari, le tecniche inferiori e a seguire l’Istituto Nautico Nazario Sauro dove ottiene il diploma nel 1946.

 Subito dopo l’esodo: raggiunge Trieste con la famiglia, lasciando la casa avita con tutti i suoi contenuti. Ritornerà presto a Lussinpiccolo  da solo per poter riavere, ricomprando a caro prezzo, i quadri di famiglia!

Giuseppe e i suoi vivono in subaffitto in appartamenti a Trieste, poi si trasferiscono nelle case per i profughi di via Doda, ora via Lorenzetti.

Nel frattempo egli decide di dedicarsi agli studi cui si sente più portato: la matematica. Studia privatamente per la maturità scientifica, si diploma l’anno dopo e si iscrive a Matematica Attuariale.
Occorre  però lavorare!
Viene assunto dalla Provincia e impiegato come segretario al liceo Oberdan fino al 1958. Dopo la laurea conseguita nel ’57, diventa insegnante di ruolo di matematica all’Istituto Tecnico A.Volta di Trieste ed entra nella RAS (Riunione Adriatica di Sicurtà) in qualità di attuario. In questa società sale i gradini della carriera diventando dirigente e mettendosi in evidenza soprattutto all’estero, non solo in Europa  ma anche in Australia, Giappone, Sud Africa.

A settant’anni va in pensione e ritorna all’insegnamento della matematica prima al liceo classico Dante Alighieri e poi all’Istituto Tecnico Sandrinelli.

Infine nel 1998 fonda la Comunità di Lussinpiccolo cui dedica tutto il suo tempo con passione e competenza, ridando vita e storia agli esuli di Lussino nel mondo.

      

 
Giuseppe Favrini nasce a Lussinpiccolo
il 28 novembre 1928 
da Nicoletta Martinolli e da Alessandro Favrini

 
Chiesa di Nostra Signora di Sion, cerimonia funebre in onore di Giuseppe Favrini, officianti: Mons. Giuseppe Rocco, Don Nevio Martinoli, Mons. Mario Cosulich, Don Ettore Malnati, Don Simeone Musich

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Ultimo aggiornamento domenica 30 aprile 2006