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Iscritto all’Ordine dei Farmacisti, è stato socio della seguenti
Società scientifiche: Società Botanica Italiana,
Società Adriatica di Scienze Naturali, Società Toscana di
Scienze Naturali, Società Cultori di Scienze Mediche e Naturali di
Cagliari, California Botanical Society (U.S.A). All’inizio degli
anni ’60 ha ricoperto, per un anno, la carica di presidente del Lions
Club di Pisa. Ha contribuito all’ideazione
e alla realizzazione dell’Orto
Botanico delle Alpi Apuane “Pietro
Pellegrini” di Pian della Fioba (Massa), istituito il 22 luglio
1966.
Dal matrimonio, celebrato a Trieste nel
1947, con Luisella Budini, figlia di Lea Ragusin e di Luigi
Budinich, di Lussingrande, ha avuto sei figli Lucia, Livia, Marina,
Adriana, Enrico, Carlo.
Legato alla sua famiglia d’origine, in
particolare alla sorella
Maria Anna (Marianci)
e ai nipoti Marino e Mauro
Pogliani, nati a Lussinpiccolo, ha mantenuto sempre vivi i contatti
con molti esuli lussignani, istriani e dalmati che lo ricordano con
l’antico soprannome di “Bepi
Carlich.”
Sorretto dal conforto della Fede, si è
spento a Roma il 13 marzo1970 dopo una breve ma inesorabile
malattia, con il cuore affranto dal pensiero dei propri cari e dal
rimpianto di non aver più fatto ritorno nell’isola di Lussino,
lasciata il 28 maggio 1945 attraversando l’Adriatico alla volta di
Ancona, di notte, regolando la rotta sulla posizione della Stella
Polare e poi del sole. Il racconto di quella traversata, in barca a
remi e poi a vela,
si legge nel libro Lettere da
Zabodaski di Pierpaolo Luzzatto-Fegiz.
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Fonti:
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Who’s who in Europe: 1964-1965. Dictionnaire biographique des
personalités européennes contemporaines,
par Edward A. de Maeyer, Bruxelles, Editions de Feniks, 1964, p.
1723; |
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·
Valerio Giacomini, Commemorazione
del Prof. Giuseppe Martinoli (1911-1970),
“Annali di Botanica”, 30 (1970-71), pp. 1-15 (edito anche in
“Lavori della Società Italiana di Biogeografia”, 1 [1970],
pp. 34-46); |
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·
Flaminio Rocchi, La
scomparsa del professor Martinoli,
“Difesa Adriatica”, 11 (aprile 1970), p. 7 (edito anche in
“L’Arena di Pola”, [aprile 1970], pp. 108- 109); |
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·
Pierpaolo Luzzatto-Fegiz, Lettere
da Zabodaski, ricordi di un borghese mitteleuropeo: 1900-1984, Trieste,
Lint, 1984, pp. 236, 289, 294, 298, 307; |
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·
Flaminio Rocchi, L’esodo
dei 350 mila giuliani, fiumani e dalmati,
Roma, Difesa Adriatica, 1990,
pp. 370,
609; |
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·
Maria Velia Lorenzi Bellani, Era
casa mia, Pisa, Titivillus
Edizioni, 2003, pp. 64, 95; |
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·
VirtualOrto – Storia dei Giardini Botanici: (http://www.ccb-sardegna.it/virtual/22.html),
(http://www.ccb-sardegna.it/ipo/storia.html):
con bibliografia (siti consultati nel novembre 2006); |
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2005: ristampa in un unico volume delle due pubblicazioni: 1855
– 1905 nel cinquantesimo anniversario dell’istituzione della
I. R. Scuola Nautica di Lussinpiccolo e 1855 – 1955 nel
centenario dell’Istituto Nautico di Lussinpiccolo, Trieste,
Comunità di Lussinpiccolo, 2005,
pp. VII, VIII, 21, 22, [59],
62, 127, 137,
341, 342, 388-390 [bibliografia], 406, 408, 410, 431, 432; |
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·
Mario Figus, Le piante preziose
di Cagliari, “Rotary Club
Cagliari”, 3/4 (giugno2006),pp.27,28 (http://www.rotarycagliari.org/rivista/rotary_giugno06.pdf)
(sito consultato nel novembre 2006). Giuseppe
Martinoli “Bepi Carlich e Luisella Budini |
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Mario Martinoli “Padrincich”
Di
Licia Giadrossi-Gloria
Mario Martinoli, figlio di Bruno e discendente dell’omonimo Mario
Martinoli, segretario comunale a Lussinpiccolo alla fine dell’800,
è nato a Genova nel 1965. Laureato in ingegneria, possiede e dirige
a Milano, una società di consulenza di marketing e comunicazione,
occupandosi in particolare dei rapporti con la Commissione Europea
di Bruxelles.
La sua passione è la musica: inizia lo
studio del clavicembalo a 14 anni, inizialmente come autodidatta,
perfezionandosi in seguito con Bob van Asperen e Kenneth Gilbert.
Intraprende contemporaneamente lo studio del pianoforte con Martha
del Vecchio. Per diversi anni, e fino al 1991, è stato maestro
assistente di basso continuo presso i corsi di Musica Antica dell’Accademia
Musicale Chigiana di Siena.
Nel corso degli anni ’90 ha lavorato come
produttore e direttore di registrazione per numerose case
discografiche italiane e straniere, tra cui Naxos, Arcana, Erato,
EMI e altre. Negli stessi anni ha svolto attività concertistica
in Italia ed all’estero con numerosi ensemble da camera e
orchestre, effettuando registrazioni per Supraphon, Stradivarius,
Dynamic, Cantus, e altre etichette minori. Attivo anche come
compositore di musica pianistica, da qualche anno si dedica quasi
esclusivamente all’attività solistica e allo studio e alla
riscoperta del repertorio classico e pre-classico per strumenti a
tastiera, testimoniato dalle recenti registrazioni di musiche di
Schobert, Mozart, Kraus (Stradivarius) e Marchand (Olive Music). Ha
ideato e fondato il Premio Bonporti di Rovereto, di cui è stato
direttore artistico dal 1996 al 2005.
Recentemente a Trieste ha tenuto un
concerto per clavicembalo a Villa Sartorio in occasione dell’inaugurazione
del Civico Museo, proponendo un viaggio musicale attraverso il
repertorio per tastiera di fine ‘700, dai tre Bach, a Schobert, a
Mozart quando il clavicembalo, e non il pianoforte, recitava ancora
il ruolo di principe degli strumenti a tastiera.

Mario Martinoli “Padrincich” al clavicembalo
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