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Lussinpiccolo - Verso la fine
del mese di giugno scorso il professor Favrini mi telefonò chiedendomi
se potevo collaborare, nei canti liturgici durante le varie Messe in
lingua italiana che si celebrano a Lussinpiccolo ogni estate. Ho
accettato volentieri l’invito, poi dopo una bella chiacchierata ci
siamo salutati con la speranza di conoscerci presto personalmente. Ciò
purtroppo non è accaduto, e mi dispiace veramente, ma prego il Signore
di donargli l'eterno riposo e che la luce perpetua risplenda sulla sua
anima.
Le Sante Messe prefestive a Lussinpiccolo si
celebrarono nel Duomo dal sabato 2 luglio 2005. Il parrocco dott. don
Anton Bozanic si rivolgeva ai fedeli salutandoli e compiacendosi per
aver scelto Lussino come luogo di riposo e in particolare invitava i
lussignani nati nell’isola, ma ora residenti in Italia di sentirsi a
casa propria, anche se divisi da lingue e paesi: in Gesù Cristo e nella
Sua chiesa tutti siamo uniti dall'amore.

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Durante i mesi di luglio e agosto ogni sabato sera
nel piazzale del Duomo, in attesa che termini la Messa feriale, si
notavano dei volti sorridenti di lussignani e turisti che si scambiavano
i saluti e qualche simpatica “ciacolada”.
I coniugi Piccini distribuivano i foglietti
liturgici e quelli con le canzoni. La signora Pina proponeva i canti e
assieme a suo marito, Antonio, cercava le persone per le letture. I
partecipanti accettavano volentieri gli incarichi per le letture, poi si
entrava in chiesa e iniziava la liturgia nella quale si udivano i canti
antichilussignani fotocopiati dal libretto “Laudato sii o mio
Signore”, opera di don Nevio Martinoli. L'ultimo canto di ogni Santa
Messa lo dedicavamo alla Madonna con il canto di “Nome dolcissimo”,
“Mira il tuo popolo” ed altri.
Una domenica nel mese di agosto fu celebrata la Messa
Parrocchiale per tutti i lussignani nel mondo. Terminata la liturgia,
nel piazzale il saluto, tutto in lingua italiana, del nostro Sindaco
Gari Cappelli. Nel piazzale seguì quindi un rinfresco: dolcetti e
bibite per tutti al suono della nostra orchestra di fiati “Giuseppe
Kashmann”. Un motivo d’incontro del tutto particolare con lo scambio
di saluti ed abbracci fra lussignani giunti per l’occasione, oltre che
dall’Italia, anche dalla Svezia, Germania, Africa, Stati Uniti ed
Australia.
Dalla metà
di luglio fino a dopo Ferragosto la chiesa era molto affollata, poi la
presenza dei turisti diminuì, e così noi lussignani rimasti ci
accorgemmo che l'estate stava per finire. All'inizio l'idea di dover
affrontare l'autunno e l’inverno nell'isola, anche se sempre con un
clima mite, ci impensierisce un momento, ma a Lussino non ci si annoia.
Siamo già quasi a gennaio e ci rallegriamo quando il tempo è bello, le
giornate saranno sempre più lunghe; incominciamo a pensare alla
primavera e ai preparativi per la prossima estate, per fare così nel
migliore dei modi i piacevoli incontri con i parenti, conoscenti, e
speriamo anche con molti turisti.
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