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Mi trovo
anche quest’anno in un luogo di montagna, molto
bello, senz’altro più bello di quello dell’anno scorso:
Cuvignone, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.
Natura meravigliosa, monti stupendi, fresco, a
volte fin troppo, se ricordo il caldo di Genova negli ultimi
giorni.
Sono al Campo del Branco di Genova 10! Direte: Branco
di pecore, di asini, ….no, no, …è proprio il mio Branco
di Lupetti i piccoli Scouts che seguo da trentadue anni.
Naturalmente non
sono sempre gli stessi perché la loro
sosta in questa fascia è tra gli 8 e i 12 anni e ogni anno
una dozzina entra negli Scouts a altri li rimpiazzano.
Perché tutto
questo preambolo? Perché proprio questa
mattina mentre i Lupetti e le Lupette tentavano un
lungo cammino per arrivare al Drago e rubargli il tesoro,
uno di loro mi ha chiesto: “Ma tu da dove vieni?” La
mia risposta non poteva che essere: “ Da un’Isola famosa
in tutto il mondo!” Subito i bambini:” Dalla Sardegna,….. dalla
Sicilia?”
E
io:” No, no, di più”. Naturalmente il tutto è finito in
una descrizione mirabolante per invogliarli ad andare con
i genitori, a vedere di persona! E questo mi ha dato
l’occasione di cercare di descriverne la bellezza.
Famosa sì, ma non solo per le bellezze naturali, per
la bontà del suo clima, ma soprattutto per la storia della
navigazione, per i suoi Ufficiali e Ammiragli che l’Istituto
Nautico “Nazario Sauro” ha sfornato per 150 anni.
E che dire delle bellissime valli e vallette; ricordate
quel che mi disse Umberto di Savoia
quando gli dissi che venivo da
Lussino: “Lussinpiccolo? Quel bel Cigale!!!”
Permettetemi una
parentesi che mi pare interessante dal
lato…politico.
Umberto di Savoia si è degnato di nominarmi, il 4 marzo
1979, Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia.
L’ho ringraziato, naturalmente, e anche a Lui ho inviato,
finché era in vita, il nostro Calendario che ha sempre
gradito.
In calce all’attestato di nomina è scritto:”Si
ricorda che attualmente in Italia
vigono precise norme che vietano di
fregiarsi di onorificenze non riconosciute dallo Stato”.
In America, però vale: in occasione del 50° di
matrimonio del cugino Giuseppe,
figlio di Marco Sabin, per il
matrimonio della mia cugina Patty, in Argentina per
i 25 anni di matrimonio delle mie care nipoti Mirtia e
Mara…..e volendo posso fregiarmi anche a Lussino….ma
in patria no. Potrei mica far cadere la repubblica? Siamo
in democrazia?!
Quante volte, in
attesa di dormire, ripenso alla nostra Isola,
agli amici di allora, ai luoghi belli visti o goduti e
a quanti mi hanno aiutato nel mio cammino, dall’asilo alle
elementari, dal Nautico inferiore al Seminario fatto
in parte a Zara e in parte a Lussingrande…..poi l’Esodo
e Genova. E il ritorno dopo venti anni e venti giorni
al luogo natio!
Il nostro lago,
come lo descriveva il nostro caro buon
Don Ottavio. Tra l’altro diceva che i foresti, se arrivavano
di sera, il mattino dopo in Piazza erano convinti di
essere in riva a un bel lago…
A proposito di Don Ottavio Haracich Caracci, mi ha
scritto recentemente l’attuale Parroco che desidera, giustamente,
ricordare il nostro Monsignore che per lunghissimi anni
in tempi molto diversi, ha retto la parrocchia di
Lussino, prima con l’Austria, poi con l’Italia e da
ultimo con laYugoslavia.
Credo che il ricordo si farà nel gennaio 2008.
Invierò quanto a suo tempo avevo
scritto sul mio catechista anni
addietro, e spero di poter essere presente a questa celebrazione
unitamente ad altre persone che ne hanno apprezzato
la bontà e la dottrina. Don Ottavio
se lo merita!
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Per
il nostro patrono San Martino
A
Trieste
sabato 17
novembre
alle ore 16.00
S. Messa nella chiesa
di Santa Rita in via Locchi.
Alle ore 17.00
riunione nella sala
dell’Associazione delle Comunità Istriane,
in via Belpoggio 29/1
A
Genova
martedì 20
novembre alle ore 12
S. Messa nella chiesa
di S. Eusebio e pranzo sociale
al ristorante “da Gesino”.
Per le prenotazioni telefonare a
Mariella Quaglia 010 383720 o
a Vera Bracco 010 8363629.
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