Foglio "Lussino"
n.21
pagina 1 e 2
La ricerca delle radici
di Licia Giadrossi-Gloria Tamaro
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E’ un fatto naturale che i ragazzi non si interessino che
in piccola parte alla vita giovanile dei loro nonni, devono
crescere, imparare, maturare per entrare nel mondo
degli adulti, affrontando doveri e responsabilità con
equilibrio e con serenità. |
è ingegnere
navale e meccanico e che lasciata la professione e le perizie navali, ha
dedicato dieci anni della sua vita a ricercare i rapporti tra la
Serenissima e il mondo lussignano per pubblicare i tre poderosi volumi “Con
la bandiera del Protettor San Marco - La Marineria delle Serenissima e il
contributo di Lussino”. |
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Un’evoluzione che si è interrotta solo a seguito della
seconda guerra mondiale quando, con l’avvento del
comunismo titino, non solo Lussinpiccolo ha dismesso
quei cantieri privati, fucine di ingegno e di capitale
che facevano capo a Nicolò Martinolich, agli Scopinich
di Prico, ai Piccini, a Pietro e Mario Tarabocchia trasferitisi
negli Stati Uniti, ma anche la sua gente
di lingua italiana e il suo dialetto. Lo stesso a Neresine
e in altri paesi, chi lavorava e possedeva qualcosa diventava
facilmente “nemico del popolo” e gli veniva
tutto sequestrato. |
altri
di origine greca come Rereca e Sforzina sono diventati Rerecich e
Sforzinich, altri sono stati del tutto trasformati o tradotti come
Ballarin in Tanzàbelich. |
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Lussino, le “grote” de Punte Bianche. |