Foglio "Lussino" n.19
pagina 20 e 21
La donna in Istria e
in Dalmazia
di Licia Giadrossi-Gloria
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Un
ricco corpus di fotografie, specie quelle di Luciano Morpurgo che
ritraggono le condizioni di vita delle contadine istriane dei primi
‘900, proviene dall’Istituto Centrale per il Catalogo di Roma,
mentre quelle di Neera Hreglich e dei suoi libri Ricordando Lussino rievocano
la vita delle lussignane: ecco allora numerosi ritratti di donne austere
con la “bendizza” di lino finissimo, foto di matriarche impettite,
orgogliose della propria famiglia e del benessere conquistato con grande
fatica e gestito con altrettanta oculatezza. E poi qualche storia di
donne emergenti che la mostra ha avuto il merito di recuperare e far
conoscere al pubblico come quella di Bianca Kaschmann, figlia del famoso
baritono lussignano Giuseppe Kaschmann. Donna molto bella, era sempre circondata da uno stuolo di ammiratori, tra cui anche Gabriele D'Annunzio. Sposò in prime nozze il conte Chigi dal quale ebbe in seguito l'annullamento, in seconde nozze sposò Aldo Pellegrini, amico di Balbo, morto a seguito di un sabotaggio sul suo aereo.
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| Anche Bianca cantava,
generalmente in piccoli circoli e, dal momento che frequentava l'alta
società, in occasione di feste di beneficenza e di riunioni mondane.
Morì, negli anni ‘70, a più di ottanta anni. L’esposizione presentava opere di Augusto Tischbein, di Giuseppe Lallich, di Pietro Marchesi, caricature e ritratti di Eugenio Bosa, documenti privati di famiglie illustri; testimonianze di donne celebri nella letteratura e nello spettacolo, poetesse, scrittrici, danzatrici, attrici come le sorelle Irma ed Emma Grammatica, Alida Valli. E poi oggetti di uso quotidiano, costumi di Neresine, ricordi inediti emersi dalle memorie di famiglia. Perché allora erano le lettere e i diari gli unici mezzi di comunicazione tra i naviganti e i parenti, molto preziosi per ricostruire ora la vita dell’epoca. |
| L’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia intende farne un’esposizione itinerante che giungerà - si spera - anche a Trieste, dove sicuramente desterà grande interesse, perché la città giuliana è sede e memoria storica dell’esodo. A Trieste Giusy Criscione ha presentato, a fine novembre, un libro inedito del nonno Giani Stuparich dedicato alla moglie Elodì: A Elodì piccolo dono ti faccio per le Edizioni Parnaso. |

Ultimo aggiornamento domenica 30 aprile 2006