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Foglio "Lussino" n.16
pagina 7
La “ Croce del Sud”, l’Adonita “, il “Dorello” di Doretta Martinoli
Nel cantiere Marco U. Martinolich non si costruirono solo navi ma anche - e questo accadde in particolare negli anni ’30 - numerosi yachts, splendide golette e catchs (ketchs) che venivano commissionati da italiani e da appassionati del mare di oltre oceano.
La Croce del Sud ha lo scafo in acciaio con l’armo tipico delle golette a palo (tre alberi) con una grande randa bermudiana, una lunghezza fuori tutto di 37 metri, 27 m al galleggiamento, una larghezza di 7.80 m, un dislocamento di 280 tonnellate, la superficie velica è di 886 metri quadrati. Il primo comandante è stato Gino Treleani. Gli interni sono molto lussuosi e ben mantenuti. Ha fatto crociere in tutto il Mediterraneo; è stata più volte in Mar Rosso fino a Gibuti e in Atlantico alle Canarie. E’ una presenza tradizionale ai principali raduni di vele d’epoca. Il varo è avvenuto nel 1931 ed è costata 1.650.000 lire
Altro yacht bellissimo disegnato e costruito da Nicolò Martinoli era l’”Adonita” commissionata dal marchese Dal Pozzo che non riuscì a pagarla e che, quindi, rimase per un periodo in carico al suo costruttore. Durante una crociera nel Canal de Zara riuscì con vento favorevole a raggiungere, con le sue vele, i 18 nodi. Nessuno voleva crederci, ma venduta finalmente in Costa Azzurra, riconfermò quella velocità in parecchie regate! Grandissima fu la soddisfazione di mio padre, era una barca di vera e nobile stazza internazionale da regata.
Un giorno a Lussinpiccolo arrivò un signore americano, Mr. Bachelder che, invaghitosi della signorina Pia detta Masciòn, si fermò a Lussino e reclamizzò gli yachts di Nicolò Martinoli in America, cosicché ben cinque golette vennero costruite per i clienti americani. Il trasporto in America era curato dallo zio Giuseppe, fratello di papà, con tutto l’equipaggio lussignano. Facevano la prima regata e poi, quasi sempre vincitori, ritornavano a casa. La goletta “Dorello”, comprata da un altro americano e chiamata poi “Morning Star”, fu trasformata in ketch: fino a circa trent’anni fa deteneva il record della San Francisco-Honolulu allorché, dopo aver attraversato il canale di Panama per partecipare a una regata in Atlantico, venne investita da un uragano nel Golfo del Messico e affondata.
Ultimo aggiornamento domenica 12 dicembre 2004