Assemblea annuale 2005
 della Comunità di Lussinpiccolo.
Peschiera del Garda 15 maggio 2005.

Ai Signori Aderenti e Amici della Comunità di Lussinpiccolo 

Il 14 e 15 maggio si è tenuta a Peschiera del Garda il tradizionale Raduno annuale dei Lussignani. 

L'Assemblea annuale degli Aderenti alla Comunità di Lussinpiccolo è stata convocata alle ore 10 di domenica 15 maggio, nella Sala Conferenze al primo piano della Casa Francescana in località Frassino di Peschiera del Garda - Provincia di Verona - , con il seguente ordine del giorno:

1. Perseguimento dello scopo per il quale la Comunità è nata: proclamare la Storia nostra e della nostra Isola e, quindi, la nostra e dei nostri Avi identità latino-veneto-italiana. Risultati finora ottenuti, programmi, prospettive e decisioni per il futuro.

2. Importanza delle pubblicazioni per una Comunità come la nostra distribuita in tutto il mondo. Problematiche relative e decisioni in merito.

3. Rapporti con i Rimasti e con gli attuali abitanti di Lussino.

4. Nostre memorie ancora esistenti a Lussino. Problematiche relative alla loro conservazione.

5. Entrate e spese della Comunità. Consuntivo del 2004 e preventivo per il 2005.

6. Eventuali e varie. 

Sabato 14 maggio alle ore 17 si è riunito, nella stessa Sala di cui sopra, il Direttivo della Comunità per concordare le proposte da fare il giorno dopo all'Assemblea sui singoli punti all'ordine del giorno e su quelli da inserire al punto 6 (Eventuali e Varie).

 Sia l'Assemblea che il Direttivo erano aperti a tutti i presenti al Raduno, al quale erano calorosamente invitati tutti gli originari dalle Isole Quarnerine, dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia come pure i Loro discendenti diretti e acquisiti. Per le prenotazioni della stanza (nella Casa Francescana del Frassino o presso altri Alberghi ) e dei pasti (al Ristorante Frassino) sono stati presi contatti con la Comunità (indirizzo, telefono, fax ed e-mail sopra indicati) oppure con la Signora Mariella Russo Quaglia (tel.n.010383720) oppure con la Signora Marucci Morin Pogliani (tel.n.040369601).

 Per doverosa informazione uniamo il resoconto delle Riunioni a Trieste del 18 marzo scorso.                          

 Agli Aderenti e agli Amici che non potessero partecipare perché troppo lontani o per altri motivi è stato  gentilmente chiesto di far pervenire alla Comunità per lettera o e-mail o fax o telefono il Loro parere sui punti all'ordine del giorno e sugli argomenti riportati nella nota allegata sulle Riunioni a Trieste del 18 marzo scorso.

 Cordialissimi saluti                            

                                Giuseppe Favrini,  Segretario della Comunità


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Verbale della quinta Riunione del secondo Direttivo
tenutasi a Trieste in Via Denza 5 dalle ore 10 alle ore 12 del 18 marzo 2005

Presenti 15 Consiglieri:  Giuseppe Favrini, Licia Giadrossi, Doretta Martinoli, Renato Martinoli, Marucci Pogliani, Antonio Rerecich e per delega (e-mail o telefonica o fax) Don Nevio Martinoli (R.Martinoli), Neera Hreglich (G.Favrini), Fulvio Castelli (G.Favrini), Sergio de Luyk (G.Favrini), Massimo Ferretti (L.Giadrossi), Giannina Galeazzi (R.Martinoli), Alfeo Martinoli (R.Martinoli), Fausto Massa (D.Martinoli), Leila Premuda (D.Martinoli).  Altri 16 Consiglieri presenti per delega tacita (affidamento fino a revoca delle deleghe al Segretario autorizzato a distribuirle fra i presenti da parte dei Consiglieri che non possono partecipare anche perché residenti in altra città o in altro continente).

1. Nostra posizione in merito all'intenzione degli attuali Reggitori Culturali del Comune croato di Lussino di far apparire che la storia culturale e marinara di Lussino croata sia una continuazione della nostra.

Il Segretario ha brevemente tracciato la storia dell'Istruzione Nautica Italiana a Lussino in occasione del 200° anniversario del suo inizio (1804) e del 150° anniversario della Scuola Statale (1855).

<<Primi cinquant' anni 1804 - 1854

Non solo poco ne parlano gli Storici ma questo caratteristico primo periodo della nostra Nautica viene quasi ignorato anche nelle rievocazioni storiche della stessa Scuola pubblicate nei suoi Annuari e nelle pubblicazioni  per il cinquantesimo e per il centesimo anniversario della Scuola Statale. Eppure si tratta di un periodo fondamentale che mette in evidenza l'intraprendenza, il coraggio e  lo stesso carattere dei nostri Avi abituati a fidarsi solo delle Loro forze senza attendersi alcunché  dallo Stato o da altri. Come appunto avveniva con e nei Loro bastimenti, da Loro costruiti, da Loro audacemente guidati sui mari di tutto il mondo, senza assistenza di alcun genere.  Ad assicurarsi contro i frequentissimi sinistri avevano provveduto con mutue assicurative fra di Loro costituite. Per istruirsi si erano affidati al Loro medico Bernardo Capponi e a due Loro sacerdoti Giovanni e Stefano Vidulich, dopo aver inviato uno di Loro a formarsi presso l'Università di Padova. Nelle lunghe navigazioni scrutavano il cielo per prevedere il tempo, per evitare i temporali, per prevedere il vento, per evitare le bonacce, per stabilire ove si trovassero, per fissare la rotta, ma anche e soprattutto per chiedere l'aiuto di Dio e della Madonna alla quale avevano dedicato una Chiesetta, eretta sulla punta di Cigale, prima piccola e poi più grande. Per la direzione spirituale era spesso presente a bordo il cappellano e la Sua autorità veniva subito dopo quella del comandante. Il pesce quando veniva pescato era l'unico alimento fresco che avessero. Gli altri cibi, pur conservati sotto sale, duravano poco. Le malattie a bordo spesso imperversavano originate anche dai cibi avariati  e da infezioni contratte nei Paesi d'approdo. Molti morivano e venivano deposti in mare. Il bastimento rimaneva con pochi e alle volte con un solo uomo che doveva condurlo in porto manovrando da solo anche un tre alberi con vele quadre. Tutto hanno superato da soli portando la nostra Lussino all'emporio del decennio 1860-1870 superiore all'emporio triestino.

Perché i nostri Storici e le stesse pubblicazioni della nostra Nautica hanno avuto così poche parole per questo importantissimo periodo? Forse perché esso ha avuto origini non austriache ma bensì venete, italiane e francesi? L'iniziatore infatti, il medico istriano Bernardo Capponi, è stato un convinto sostenitore del libero progresso ispirato alle idee napoleoniche. Podestà del primo Comune dei Lussini, sorto appunto con l'avvento, nel 1804, del Regno d'Italia Napoleonico, Vicedelegato per il Cantone del Quarnaro non è stato più gradito all'avvento, nel 1810, delle Province Illiriche che hanno anticipato il ritorno dell'Austria nel 1815. La Scuola Nautica da Lui voluta, essendo privata,  ha comunque proseguito la sua preziosa attività  a cura dei sacerdoti Giovanni e Stefano Vidulich, Martino Nicolich, Romolo e Luca Giadrossi, Giuseppe Gladulich e del capitano Giovanni Nicolò Ivancich.

Centocinquant'anni dall'apertura della Scuola Statale  1855 - 2005           

Fino alla chiusura del 1948 sempre di lingua italiana. Nel periodo austriaco è stata in Istria e Dalmazia l'unica Scuola Superiore con lingua d'insegnamento e materia principale sempre l'italiano. In questa nostra Scuola si sono formati gli arterfici del prestigio lussignano nel mondo.  Nel volume per il suo centenario sono elencati 88 combattenti per la Patria Italiana decorati al valor militare: 66 Caduti e 22 allora ancora viventi. Sono elencati i 15 Direttori e Presidi che hanno retto la Scuola Statale dalla sua nascita del 1855 alla sua chiusura del 1948. Sono elencati gli insegnanti e gli alunni che dal 1855 al 1948 hanno dato vita alla nostra Nautica. Tutti quelli ancora in vita all'arrivo degli slavi, tutti senza eccezione alcuna, hanno affrontato l'Esodo. Scrive uno dei presentatori del volume, il Prof. Giuseppe Martinoli: “ Non vogliamo dire che sia stata un'esclusività di Lussino quella di avere una Scuola che era tutto il paese e un paese che poteva considerarsi quasi un'emanazione della Scuola, ma è certo che se Lussino si affermò, entro e fuori i confini della Patria, lo si deve a quell'istituzione di cui oggi si compie il primo centenario.” >>

Il Segretario ha così proseguito

<<Per celebrare questi due anniversari stiamo ristampando due pubblicazioni di quella nostra Scuola rispettivamente del 1905 e del 1955 in occasione dei cinquant'anni e dei cent'anni della Scuola Statale. Siamo ancora costretti a difendere, e anche in questo campo, la nostra identità italiana.

Infatti, auspice il Rotary Club di Muggia, si vorrebbe arrivare a un gemellaggio fra l'italiano Istituto Nautico di Trieste e l'attuale croata Scuola nautica aperta a Lussino dal 1960. Gemellaggio significa comuni caratteri  e comuni ideali. Se ciò avvenisse vorrebbe dire che il carattere e gli ideali dell'Istituto Nautico di Trieste sono gli stessi dell'attuale Scuola croata di Lussino, Scuola che si vuole appropriare a questo scopo della nostra gloriosa tradizione marinara, storia sicuramente tutta veneto-italiana e non slava.

Ci sono state rubate terra, case e beni. Ora si vorrebbe appropriarsi anche della  nostra tradizione marinara che non è sicuramente slava. Si vorrebbe far credere che lo sia sottintendendo così che tutti noi siamo di origine slava. E l'Istituto Nautico di Trieste si sta prestando a questo gioco tradendo così la nostra fiducia nel Nautico della nostra città d'adozione, città che tanto deve ai Lussignani, ai Lussignani italiani che hanno determinato il suo sviluppo in tutte le attività marittime, dalle Società di navigazione a quelle di aviazione, dalle Società di assicurazione ai Cantieri navali. Potremmo addirittura dire che senza i Lussignani di Trieste  il Nautico triestino non esisterebbe o sarebbe molto meno importante.

La Prof. Aldina Stuparich Buric, insegnante di Scienze Nautiche presso l'attuale Scuola croata di Lussino, in un e-mail inviato al Segretario, dopo aver descritto la moderna architettura, i sofisticati strumenti nautici, l'aumentato numero di alunni e di diplomati della Sua scuola croata, scrive che sta preparando le manifestazioni per la celebrazione del centocinquantenario. Non dice che 100 di questi 150 anni non sono della Sua Scuola ma della Scuola che aveva ininterrottamente come lingua d'insegnamento e materia principale l'italiano. Non dice che il prestigio dei Lussignani nel mondo viene dalla Scuola di lingua italiana e non dalla Sua. Dice invece, fra l'altro, che è fiera di essere lussignana (croata) e di essere una Stuparich, famiglia giunta a Lussino 400 anni orsono dalla Repubblica di “Dubrovnik”.

Scopo della nostra Comunità è di testimoniare la nostra Storia a Trieste, in tutte le altre città d'Italia e del mondo occidentale e, per quel che è possibile, anche a Lussino. Le nostre Riunioni sono importanti soprattutto per dirci queste cose e per porre l'attenzione di tutti noi su queste manovre che si stanno compiendo sulle nostre teste, complici anche alcuni nostri Aderenti che, forse, non se ne sono resi conto non avendovi prestato molta attenzione. Siamo dei pigmei se confrontati con le forze a noi contrarie. Ma non per questo dobbiamo mollare. Forse qualche volta siamo tentati a farlo. Ma non lo faremo perché se lo facessimo tradiremmo i nostri Avi, i nostri Caduti, il nostro stesso Esodo. Non lo faremo perché la nostra identità italiana è la cosa più sacra e l'ultima che ci rimane.>>

Il Segretario descriverà la nostra posizione in quattro lettere rispettivamente al Presidente del Rotary di Muggia, al Console d'Italia a Fiume, al Preside dell'Istituto Nautico di Trieste e al Collegio dei Capitani di L.C. in Trieste interessati al gemellaggio di cui sopra secondo gli articoli riportati da “Il Piccolo” di Trieste il 22 gennaio 2005 e dalla “Voce del Popolo” di Fiume il 24 dello stesso mese.

2. Problematiche relative alle nostre pubblicazioni.

Abbiamo aumentato da 32 a 40 pagine il Foglio “Lussino” per poter degnamente ospitare le tante lettere e le note che riceviamo, delle quali beninteso siamo tanto grati agli autori che sentitamente ringraziamo.

Al punto 1. abbiamo detto della ristampa dei volumi pubblicati nel 1905 a Lussino e nel 1955 a Trieste per gli anniversari 50° e 100° della nostra Scuola Nautica Statale. Il secondo essendo stato pubblicato nella diaspora non risulta completo per quanto riguarda gli elenchi degli alunni. Nella Prefazione alla ristampa o in una nota allegata inseriremo alcuni  aggiustamenti basati sui nostri ricordi.

La dott.Licia Giadrossi ha interessato la Prof.Vincenzina Casarsa al commento e alla pubblicazione delle poesie che il compianto Prof.Lucio Ferretti, Suo collega, ci aveva consegnato poco prima di morire.

La Signora Neera Hreglich con la collaborazione del Dott. Piero Budinich provvederà al completamento del sesto volume della Sua collana “Ricordando Lussino”, volume dedicato a Lussingrande.

3. Ristampa degli scritti di Elsa Bragato e di Agostino Straulino. Provvederemo alla ristampa in unico volume delle pubblicazioni di Elsa Bragato e, successivamente, del libro di Agostino Straulino.

4. Testimonianza della nostra posizione, del nostro lavoro e dei risultati ottenuti.

Il Segretario ha raccomandato che negli incontri informali fra Lussignani e Loro Amici non si ignorino l'esistenza, la posizione e il lavoro della nostra Comunità e non si minimizzino i risultati ottenuti, sicuramente i massimi ottenibili considerate le enormi forze contrarie.

5. Nostri lavori a Lussino perché  le nostre memorie si conservino.  Il Segretario si recherà a Lussino per sollecitare il permesso, richiesto con lettera del 29 novembre 2004 cui era allegato il relativo progetto, per la decorosa sistemazione, nel Cimitero di Lussinpiccolo, delle 40 lapidi di tombe non più esistenti, oggi accatastate dietro il Mausoleo Premuda.

6. Adeguamento statutario del Direttivo alle esigenze di una Comunità che raccoglie gli originari da tre Comuni e dalle loro otto Frazioni.

Il nostro Statuto, approvato dall'Assemblea del 25 maggio 2003, stabilisce all'art.7 che alla Comunità fanno capo gli originari da tre Comuni (Lussinpiccolo, Neresine e Ossero) e dalle loro otto Frazioni;  e che i primi eletti di ciascuna di queste località fanno parte di diritto del Direttivo, mentre i restanti componenti sono eletti a prescindere dalla località d'origine. Sarebbe ovviamente auspicabile che tutte le undici località fossero rappresentate. Considerate tuttavie le ovvie difficoltà, ci si è limitati ad una rappresentanza dei tre Comuni. Neresine e Ossero erano in effetti rappresentate da Padre Flaminio Rocchi, eletto con 643 voti alle elezioni ratificate dalla citata Assemblea. Purtroppo  il carissimo nostro Presidente Onorario è mancato pochi giorni dopo quelle elezioni. Il Segretario prenderà contatto con i Comitati di Neresine e di Ossero per designare uno o più successori di Padre Flaminio fino alle prossime elezioni del 2007.

7. Eventuale aumento della nostra Rappresentanza nell'Associazione delle Comunità Istriane.

Il Capitano Antonio Rerecich del nostro Direttivo si è dichiarato disponibile a candidarsi, assieme al Segretario candidato d'ufficio, al Direttivo di 25 componenti dell'Associazione delle Comunità Istriane; le elezioni si terranno il 30 marzo prossimo. I Signori del Direttivo Licia Giadrossi, Doretta Martinoli e Renato Martinoli si sono dichiarati disponibili a completare la rappresentanza della nostra Comunità alle Assemblee dell'Associazione delle Comunità Istriane dopo la ratifica da parte della prossima Assemblea della nostra Comunità.

8. Raduno annuale 2005 a Peschiera del Garda. Assemblea annuale degli Aderenti. Convocazione e Ordine del Giorno. L'Assemblea della nostra Comunità verrà convocata a Peschiera del Garda nella Sala al primo piano della Casa Francescana in località Frassino alle ore 10 del 15 maggio prossimo. Convocazione e Ordine del giorno verranno fra giorni dal Segretario proposti al Direttivo e poi comunicati a tutti gli Aderenti.  Nella stessa Sala alle ore 17 del  14 maggio si riunirà il Direttivo per concordare le proposte da fare all'Assemblea sui singoli punti all'Ordine del Giorno. Ambedue le Riunioni saranno aperte a tutti i partecipanti al Raduno annuale lussignano che si terrà nella stessa località e negli stessi giorni.

9. Eventuali e varie.  E' stato confermato l'invito al Consigliere Paolo Musso di provvedere per il prossimo Raduno 2005 di Peschiera alla confezione delle bandiere e dei guidoni da issare sulle imbarcazioni da diporto e delle vetrofanie da applicare sulle autovetture secondo i suggerimenti emersi durante il Raduno 2004 di Peschiera. Su tutte queste insegne e vetrofanie dovrebbe figurare con una certa evidenza il nome della nostra Comunità.

                                Riunione dei Lussignani a Trieste per la Madonna Annunziata 2005

La Santa Messa è stata celebrata alle ore 16.30 di venerdì 18 marzo nella Chiesa dei Santi Andrea e Rita. Hanno concelebrato i sacerdoti lussignani Mons.Mario Cosulich del nostro Direttivo e Don Claudio Gherbaz.. Era il venerdì che precedeva la Settimana di Pasqua, dedicato dalla Liturgia alla Madonna Addolorata, alla quale i nostri Avi avevano eretto una Chiesetta fra le ultime case di Lussinpiccolo, sulla strada che porta a Lussingrande. Don Mario, che presiedeva la celebrazione, lo ha ricordato all'inizio della Messa (che ha dedicato alla Madonna Addolorata), all'omelia e con i canti accompagnati all'organo dalla maestra Daniela Hribar. Alla fine della Messa ha ricordato San Giuseppe, la cui festività ricorreva proprio il giorno dopo. Ha cantato da solista la soprano lussignana Anita Huber.

Nella successiva Riunione svoltasi nella Sala dell'Associazione delle Comunità Istriane, presenti i rappresentanti delle Comunità di Lussingrande, di Cherso e altre 102 persone, il Segretario ha informato delle discussioni svoltesi al mattino durante la Riunione del Direttivo e sopra dettagliatamente riportate nel relativo verbale. Ha informato di una telefonata, giuntagli dopo quella Riunione, circa le reazioni che il suo articolo “La nostra Nautica”, riportato nell'ultimo numero del Foglio, ha provocato a Lussino: Se “occupatori” sono gli attuali abitanti perché non lo erano anche gli Italiani,  gli Austriaci, i Veneziani e i Romani ? La prima risposta, non completa ma immediata: solo dopo l'ultima “occupazione” si è verificato l'Esodo di quasi tutta la popolazione. Nonostante il non gradimento di quell'articolo l'ultimo numero del Foglio era atteso a Lussino in numero di copie non inferiore a quello dei numeri precedenti (60).

Lorenzo Rovis, Presidente dell'Associazione delle Comunità Istriane, ha porto il saluto dell'Associazione.

Corrado Ballarin del Direttivo della Comunità di Lussingrande ha poi proiettato una serie di bellissime diapositive su Lussinpiccolo, Neresine, Lussingrande, Cherso, le rispettive Frazioni, sul Bronzo di Lussino  e, infine, su Ossero, prima romana e poi veneta capitale delle Isole, con le targhe ora appostevi che gravemente offendono la sua e nostra bimillenaria Storia con la scritta che “nel 1945 Ossero è ritornata alla sua madrepatria croata”.

La Riunione si è chiusa con il rinfresco amorevolmente curato da Stefano Stuparich, Segretario della Comunità di Lussingrande, e da Marucci Morin Pogliani del Direttivo della nostra Comunità.