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Foglio "Lussino" n.20
pagina 5

     Commemorazioni

     Mino Prossen è scomparso il 31 dicembre 2005.
La sorella Luciana Prossen Citterich desidera ricordare
così Mino e il suo grande amore per il mare: «Abbiamo letto tutti il tuo bell’articolo “La batela” nel Foglio dell’ottobre 2004. Io ricorderò sempre, dopo il tuo abituale saluto “Adio Luzìa”, una tua frase, (stavi già molto male): “Chissà se riuscirò a far ancora una pescada!”».

 

Renata Martinolich, nata a Lussinpiccolo il 6 gennaio 1920, è mancata a Monfalcone il 5 febbraio 2006, la ricorda con amore la figlia Maria Pina Laprocina Comarin. 

 

Giorgio “Dodo” Scopinich, radiotelegrafista, direttore tecnico in un’azienda torinese, ritornato a Trieste, si appassionò alla vita e alla cultura lussignana, ritrovando le sue radici.

 

Il 28 marzo 2006, nella Chiesa dell’Epifania in Cliffside, NJ.-USA, è stata celebrata una S.Messa in memoria di Ivetta Tarabocchia-Violincich deceduta qui nel luglio 2005 e sepolta a Lussinpiccolo. 
     Alla S.Messa hanno partecipato diversi Lussignani ed Istriani, tutti compaesani e amici di Ivetta da tanti anni. Due dozzine gli esuli Istriani tra cui la signora Riri (Caterina) Radoslovich, che ha avuto l’iniziativa prenotando la S.Messa assieme alla sua famiglia e invitando tutti gli astanti. 
     Tra questi, Liliana Moscardin, nipote di Ivetta e la signora Lina Tarabocchia, vedova di Mario, primo cugino dell’estinta, giunto da New York. Dopo la S. Messa, Liliana ha offerto un rinfresco, durante il quale si è parlato tanto della nostra bella Istria e delle sue isole, memorie, visioni e ricordi sempre vivi.

     Sia io che mia sorella Liana siamo state molto vicine alla signora Ivetta, pur non essendo lussignane. Per ricordarla invio una donazione in sua memoria, a favore del vostro giornale, che la Ivetta tanto attendeva e appena lo riceveva, mi chiamava e non finiva più di parlare di Lussino. Io la interrompevo e le raccontavo del nostro “Notiziario Pisinoto”. Sì perché io vengo da Pisino, che amo tanto e sono fiera di essere Istriana, ma soprattutto Pisinota.

     Maria Lanza 

   

    Mario Bosotin da Grondona (Al), a ricordo di suo fratello Giovanni, nato a Lussingrande e vissuto a Lussinpiccolo, disperso in Russia a soli 21 anni, vuol far conoscere a tutti i lussignani il coraggio e l’ardimento del suo congiunto che venne decorato con la medaglia di bronzo:

     «Giovanni Bosotin, nato a Lussinpiccolo il 9 novembre 1921, fu chiamato alle armi l’8 gennaio 1941 e destinato al IX Battaglione Pontieri motorizzato, facente parte del corpo di spedizione italiano in Russia e ivi disperso nei combattimenti avvenuti a Kantemirawka il 19 novembre 1942. Fu decorato con la medaglia di bronzo con la seguente motivazione:
     “Bravo ed ardito pontiere, durante il combattimento per la conquista di Petrowka, sotto intenso fuoco nemico, si lanciava all’assalto tra i primi con impeto e ardimento. Visto il proprio comandante di plotone gravemente ferito lo trasportava in una prossima casa e continuava la lotta con lancio di bombe a mano per tenere il nemico lontano dalla casa ove aveva ricoverato l’ufficiale ferito. Netto esempio di ardimento e di sprezzo del pericolo e di generoso attaccamento ai suoi superiori”. Concessione fatta dal Comando Corpo Spedizione Italiano in Russia in data 21 febbraio 1942.»

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Ultimo aggiornamento domenica 27 agosto 2006